La vicenda legata all’ampliamento dell’Hub logistico Alì a Padova continua a far discutere cittadini, istituzioni e associazioni del territorio. Dopo il rigetto del ricorso da parte del TAR del Veneto, il Comitato Cittadini di Granze di Camin ha deciso di proseguire la battaglia legale presentando appello al Consiglio di Stato.
Una scelta che conferma la volontà del Comitato di non fermarsi davanti alla sentenza di primo grado, ritenendo ancora aperte diverse questioni legate all’impatto urbanistico, ambientale e sociale dell’intervento previsto.
Il ricorso dopo la sentenza del TAR
Circa un mese fa il Tribunale Amministrativo Regionale aveva respinto il ricorso presentato dai cittadini contro gli atti comunali e regionali che autorizzano l’espansione del centro logistico del Gruppo Alì. Il progetto riguarda un’area di circa 155 mila metri quadrati e rappresenta uno degli interventi logistici più rilevanti della zona.
Secondo quanto emerso nella sentenza, il TAR aveva evidenziato problemi legati alla rappresentatività del Comitato e alla legittimazione ad agire dei ricorrenti. Motivazioni che però non hanno fermato i cittadini coinvolti, convinti della necessità di portare avanti il confronto nelle sedi istituzionali e giudiziarie competenti.
La richiesta di sospensione dei lavori
Contestualmente all’appello, è stata avanzata anche una richiesta di sospensiva dei lavori. I cantieri, infatti, erano partiti nell’agosto scorso, poi fermati temporaneamente e successivamente ripresi dopo la decisione del TAR.
Il Comitato teme che il proseguimento delle opere possa avere conseguenze significative sul territorio, soprattutto in termini di traffico, qualità della vita e sostenibilità ambientale per i quartieri di Camin e Granze.
Le preoccupazioni dei cittadini
Tra i punti più contestati vi sono le compensazioni previste dal progetto. Secondo i rappresentanti del Comitato, molti degli interventi compensativi sarebbero destinati ad aree considerate troppo lontane dal territorio direttamente interessato dall’Hub logistico.
Da qui la convinzione che i residenti rischino di subire gli impatti dell’opera senza ricevere benefici concreti e proporzionati.
Nel frattempo, il Comitato ha avviato anche una raccolta fondi per sostenere le spese legali necessarie a proseguire il percorso giudiziario.
Come sostenere il ricorso: 1) Bonifico bancario Comitato Cittadini di Granze di Camin IBAN: IT82 X088 0712 1020 0000 0876 972 BCC Veneta Credito Cooperativo – Filiale di Camin Causale: Ricorso Hub Alì; 2) Donazione GoFundMe Con carta di credito: Dona ora per il ricorso al Consiglio di Stato
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