Archiviato, almeno per il momento, il cosiddetto “progetto Micalizzi” per la realizzazione di un nuovo ponte stradale accanto a quello previsto per il raddoppio della linea ferroviaria, torna al centro del dibattito il problema storico del traffico a Pontevigodarzere. Un nodo viario che da oltre trent’anni pesa sulla viabilità cittadina e sulla qualità della vita del quartiere.
Secondo le stime, nelle ore di punta transitano oltre 2 mila veicoli all’ora, con una media di un’auto ogni 1,7 secondi. Numeri che rendono evidente la necessità di individuare soluzioni alternative e sostenibili.
Lo studio di fattibilità presentato alla Regione Veneto nel 2021 prevedeva un investimento iniziale di circa 120 milioni di euro. Una cifra che, con l’aumento dei costi delle materie prime e la complessità delle opere necessarie – tra raccordi, rotatorie e nuove arterie stradali – sarebbe ulteriormente lievitata di decine di milioni. Un progetto che, almeno finora, non ha trovato il sostegno economico della Regione.
A rilanciare il confronto è il movimento civico “Orizzonti” nella figura di Andrea Longobardi, che propone una soluzione diversa: prolungare la linea del tram fino alla stazione di Vigodarzere, sfruttando il sedime ferroviario che sarà dismesso con il nuovo assetto della linea, costruendo il nuovo ponte a fianco di quello ferroviario. Il vecchio ponte per motivi di rischio idraulico dovrà essere abbattuto.
Questa soluzione eviterebbe la costruzione di nuove corsie automobilistiche che, oltre ad aumentare il traffico, comporterebbero un maggiore impatto ambientale e ulteriori interventi di adeguamento urbano.
“Portare il tram fino alla stazione di Vigodarzere significa ridurre traffico e inquinamento, contenere i costi e creare un vero nodo di interscambio tra ferrovia e trasporto pubblico locale”. La proposta si integrerebbe inoltre con il progetto del biglietto unico, già accolto da numerosi comuni della provincia, compresi Padova e Vigodarzere.
Il tema è stato al centro dell’iniziativa promossa venerdì 22 maggio 2026 dal Laboratorio Pontevigodarzere. Durante l’incontro, l’ingegnere Alessandro Nadalini ha stimato in circa 25 milioni di euro il costo complessivo dell’opera: una cifra che comprenderebbe il chilometro e 200 metri di nuovo tracciato, il ponte tranviario e tutti gli interventi accessori.
Un investimento decisamente inferiore rispetto ai costi previsti dallo studio di fattibilità del 2021, che permetterebbe di migliorare la qualità dell’aria, limitare il consumo di suolo ed evitare la realizzazione di nuove infrastrutture stradali, come rotatorie e collegamenti verso la tangenziale e il quartiere Arcella.
Andrea Longobardi
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